Dal Roadshow “Valore X: Idee per crescere insieme” per il decennale di Confidi Systema! emerge il bisogno di strumenti finanziari più mirati per il comparto
L’agricoltura lombarda sta cambiando volto. Resta legata alla terra, ai cicli produttivi e alla stagionalità, ma oggi è sempre più chiamata a ragionare come un’impresa evoluta: investire, innovare, misurare i risultati, gestire il rischio e dialogare con mercati sempre più complessi. Cambiamenti climatici, volatilità dei prezzi, aumento dei costi energetici e nuove richieste legate alla sostenibilità stanno trasformando il modo di produrre e, soprattutto, il modo di fare impresa.
È uno dei temi emersi con forza durante le tappe del Roadshow “Valore X: Idee per crescere insieme”, promosso da Confidi Systema! per il suo decimo anniversario: occasione di ascolto e confronto con imprese, istituzioni, banche e associazioni di categoria, tra cui Confagricoltura, stakeholder fondativo di Confidi insieme a Confindustria e Confartigianato.
Con Giacomo Brusa a Varese, Renato Giavazzi a Bergamo, Giovanni Garbelli a Brescia e Cesare Soldi a Milano, da febbraio a giugno, il punto di attenzione non ha riguardato soltanto la disponibilità di credito, ma la capacità del sistema finanziario di comprendere le caratteristiche specifiche del comparto agricolo.
Per un’azienda agricola investire significa spesso sostenere costi importanti oggi, con ritorni distribuiti nel tempo. Digitalizzazione, agricoltura di precisione, efficientamento energetico, sostenibilità ambientale e gestione dei dati richiedono risorse, programmazione e strumenti finanziari adeguati. La sfida è ancora più rilevante in una fase in cui l’accesso al credito, soprattutto per gli investimenti, risulta più selettivo e rischia di penalizzare le piccole e medie imprese, ossatura del sistema produttivo agricolo.
In questo scenario cambia anche la figura dell’imprenditore agricolo. Non più solo produttore, ma gestore di un’impresa complessa, deve essere capace di leggere i dati aziendali, costruire piani di sviluppo, valutare la sostenibilità dell’indebitamento e presentare al sistema bancario progetti solidi e comprensibili. La competenza tecnica e organizzativa resta fondamentale, ma non basta più: servono cultura finanziaria, visione strategica e capacità di inserirsi in filiere sempre più integrate.
Confidi Systema! può svolgere un ruolo concreto in questo passaggio. Attraverso la garanzia, l’accompagnamento nella relazione con le banche e il supporto nella costruzione delle richieste di finanziamento, il Confidi contribuisce a ridurre la distanza tra impresa agricola e sistema creditizio. Un aiuto particolarmente importante per quelle aziende che hanno progetti di investimento, ma necessitano di strumenti coerenti con tempi, rischi e fabbisogni propri del comparto.
Dal Roadshow è emersa quindi una visione chiara: il credito non è solo una risorsa finanziaria, ma un’infrastruttura di sviluppo. Deve saper capire le imprese, anticipare i cambiamenti e connettere territori, filiere, banche e istituzioni. Per l’agricoltura lombarda, il vero “Valore X” passa anche da qui: trasformare la fiducia in investimenti, competitività e crescita sostenibile.
Enrico Cereda, presidente di Confidi Systema!, ha rimarcato in ogni tappa il valore della consulenza di prossimità per ascoltare le imprese e supportarle con strumenti concreti e soluzioni su misura, condividendo pienamente le priorità del settore agricolo.







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