“Il fatto che il Veneto rappresenti il 14,2% delle imprese italiane interessate da operazioni di private equity nel 2025, conferma la forza e l’attrattività del nostro sistema produttivo. È un dato positivo, che dimostra quanto le aziende venete siano apprezzate dagli investitori e capaci di offrire prospettive di crescita. Non dobbiamo avere paura dei nuovi capitali: possono rappresentare un’opportunità importante per rafforzare le nostre imprese e renderle più competitive sui mercati internazionali”. Lo dichiara Claudio Borgia, capogruppo di Fratelli d’Italia in Consiglio regionale del Veneto, commentando “i dati sulle acquisizioni e fusioni aziendali riportati dal Corriere del Veneto. Il nostro territorio ha una caratteristica che lo rende unico: un tessuto straordinario di piccole e medie imprese, spesso a conduzione familiare, capaci di esprimere eccellenze riconosciute in tutto il mondo. Oggi, molte di queste aziende si confrontano con la necessità di crescere, innovare e affrontare una concorrenza globale sempre più agguerrita. In questo contesto, aggregazioni e investimenti esterni possono offrire risorse e opportunità che difficilmente una singola impresa riuscirebbe a sviluppare da sola. Naturalmente, non conta soltanto chi acquisisce un’azienda, ma anche cosa accade dopo. La vera sfida è fare in modo che queste operazioni portino investimenti, rafforzino le filiere produttive e valorizzino le professionalità del territorio. Il successo non si misura soltanto nelle dimensioni delle operazioni finanziarie, ma nella capacità di generare sviluppo e occupazione”.
“C’è poi il tema del ricambio generazionale” – prosegue il capogruppo – “che per molte realtà imprenditoriali rappresenta un passaggio decisivo. Non sempre esiste un familiare pronto a raccogliere il testimone e, in questi casi, anche l’ingresso di nuovi soci o investitori può garantire continuità all’attività. Accanto a queste opportunità, è importante sostenere anche chi desidera subentrare direttamente nella gestione di un’impresa. È con questa attenzione che Fratelli d’Italia, nella precedente manovra di bilancio regionale relativa al 2026, ha promosso e ottenuto, insieme a CNA Veneto, uno stanziamento di 400mila euro per il Fondo Staffetta, dedicato al passaggio generazionale nel settore artigiano”.
“Il Veneto deve continuare a essere una terra dove conviene investire, fare impresa e creare lavoro. La capacità di attrarre capitali è un punto di forza, ma altrettanto importante è valorizzare ciò che abbiamo costruito: competenze, filiere produttive, imprenditorialità e legame con i territori. La nostra ambizione deve essere quella di avere imprese venete sempre più grandi e competitive, mantenendo qui il valore e le opportunità che sono capaci di generare”, conclude Borgia.







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