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Regione Lombardia. Bando “Talenti”: 7 milioni per portare la ricerca nelle imprese lombarde

Sostegno alle PMI che assumono dottori di ricerca per innovare prodotti, processi e servizi.

Con la misura “Talenti – Trasferimento delle conoscenze”, Regione Lombardia mette a disposizione 7 milioni di euro per sostenere le PMI che inseriscono personale altamente qualificato nei propri progetti di innovazione.

A chi si rivolge la misura

Possono presentare domanda le imprese regolarmente costituite e attive, con una sede operativa in Lombardia oppure con l’impegno ad aprirla entro l’erogazione del contributo. Il progetto aziendale deve prevedere l’inserimento di una persona in possesso di dottorato di ricerca, chiamata a contribuire al trasferimento e alla sperimentazione dei risultati della ricerca applicata. L’obiettivo è rafforzare attività di innovazione, ricerca industriale, digitalizzazione e transizione ecologica.

Quanto vale il contributo

Per le assunzioni a tempo indeterminato il contributo può coprire il 70% dei costi ammissibili sostenuti nei primi 24 mesi, fino a un massimo di 56.000 euro per anno nel caso di un rapporto a tempo pieno.

Per i contratti a tempo determinato la copertura può arrivare al 60% dei costi dei primi 12 mesi, fino a 48.000 euro.

La retribuzione annua lorda prevista per una posizione a tempo pieno non può essere inferiore a 45.000 euro. L’agevolazione è quindi pensata per sostenere l’ingresso di profili con competenze elevate e un ruolo effettivo nel progetto, non per coprire inserimenti professionali ordinari.

Domande online

Le candidature sono aperte dalle ore 10 del 15 luglio 2026 e possono essere presentate sulla piattaforma “Bandi e Servizi”.

La scadenza formale è fissata al 31 dicembre 2028, ma la misura opera fino all’esaurimento delle risorse: per le imprese interessate è quindi utile predisporre la domanda senza attendere la fase finale.

Il progetto dovrà chiarire quale conoscenza viene trasferita, come sarà applicata nell’impresa e quali risultati innovativi sono attesi. Un collegamento credibile tra competenze del nuovo assunto, attività previste e strategia aziendale sarà centrale per dimostrare il valore dell’inserimento.

Ricerca e industria nello stesso team

“Talenti” interviene su uno dei passaggi più delicati del trasferimento tecnologico: trasformare un risultato scientifico in una soluzione utilizzabile dall’impresa. L’assunzione diretta del ricercatore crea continuità, permette di accumulare competenze interne e rafforza il dialogo con università e centri di ricerca anche oltre la durata del progetto.

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