Portofino e industria creativa italiana simbolo di innovazione e sviluppo economico

Portofino Days, Eichberg (MIMIT): “Le industrie creative al centro del futuro competitivo dell’Italia”

Il capo di Gabinetto del MIMIT ha sottolineato il valore simbolico e concreto di eventi come i Portofino Days, capaci di attrarre talenti e produzioni da tutto il mondo.

Importante presenza ai Portofino Days quella Federico Eichberg, Capo di Gabinetto del MIMIT, che ha profilato il quadro complessivo del ruolo e del futuro delle industrie culturali e creative, indicate come una delle filiere strategiche per lo sviluppo del Paese.

«Si tratta di un settore molto ampio – ha spiegato – che abbiamo recentemente censito nell’ambito del Libro Bianco sul Made in Italy 2030». Un comparto articolato, che comprende oltre 100 codici ATECO e che testimonia la grande varietà e ricchezza del sistema produttivo culturale italiano.

Per queste ragioni, il settore richiede interventi mirati e collocati in seno ad una strategia nazionale attualmente in fase di definizione. Si tratta di un lavoro congiunto che coinvolge il Ministero della Cultura, il Ministero degli Esteri e il Ministero delle Imprese e del Made in Italy, con l’obiettivo di rafforzare la presenza italiana sui mercati internazionali.

Sul fronte degli strumenti concreti, Federico Eichberg ha sottolineato l’importanza di ampliare il perimetro delle imprese culturali e creative, anche attraverso la creazione di un albo dedicato e l’estensione del registro delle imprese. «Questo consente di accedere a incentivi fondamentali – ha evidenziato – come il Fondo centrale di garanzia per le PMI, le misure per la digitalizzazione e il sostegno alle start-up, che in passato erano escluse».

Non solo risorse economiche, ma anche competenze: «È fondamentale investire nella formazione – ha aggiunto – perché il settore ha sempre più bisogno di figure in grado di guidare la trasformazione digitale e l’innovazione, in particolare nell’audiovisivo».

Federico Eichberg ha poi sottolineato il valore simbolico e concreto di eventi come i Portofino Days, capaci di attrarre talenti e produzioni da tutto il mondo. «È un grande orgoglio per l’Italia e per la Liguria – ha dichiarato – che si conferma un territorio attrattivo anche grazie al lavoro della Genova Liguria Film Commission e delle istituzioni locali». Il territorio, infatti, rappresenta uno scenario naturale ideale per produzioni cinematografiche e audiovisive, sempre più spesso scelte a livello internazionale.

Guardando al futuro, la sfida principale sarà quella tecnologica. «Ci aspettiamo una crescente competizione sulle tecnologie – ha concluso – ma vogliamo che questo non penalizzi il fattore umano, che resta imprescindibile». Intelligenza artificiale, metaverso e innovazione dovranno essere strumenti al servizio delle imprese e dei professionisti del settore, accompagnati da politiche capaci di sostenerne la crescita.

Un percorso che punta a rendere le industrie culturali e creative sempre più centrali nello sviluppo economico e nell’identità internazionale dell’Italia.

Articoli correlati

L’innovazione nelle imprese – Anni 2022-2024

Innovazione in crescita nelle imprese, soprattutto nelle piccole aziende.

ByDiRedazione Sep 25, 2026

Industrial Accelerator Act: documento unitario del distretto manifatturiero del Nord a tutela delle imprese

Il Distretto manifatturiero del Nord – a cui partecipa anche la Liguria, insieme a Emilia-Romagna, Lombardia, Piemonte e…

ByDiRedazione Sep 24, 2026

Imprese. CONNEXT 2.0 FILIERE: Aerospazio, Difesa e Sicurezza, settori di punta dell’economia del Lazio

Dionisi: “Rafforzare relazioni tra grandi imprese, Pmi e player”. Klinger: “Occasione per le imprese del Lazio per entrare…

ByDiRedazione Aug 21, 2026

Made in Italy: Conflavoro firma il protocollo con la Fondazione e presenta “Imprenditori di Domani”

Roberto Capobianco: “Il Made in Italy cresce soltanto investendo nelle persone e costruendo un rapporto sempre più diretto…

ByDiRedazione Jul 23, 2026