Per affrontare il caro carburanti occorrono misure selettive, innanzitutto a beneficio di chi si sposta per lavoro e dei ceti meno abbienti. In questa direzione, abbiamo preservato anche la filiera dell’autotrasporto attraverso il credito d’imposta, limitando così l’impatto inflattivo. È un approccio che sta dando risultati e la crescita della fiducia di consumatori e imprese, anche in agosto, conferma che siamo sulla strada giusta.
Sul fronte automotive, il segnale più forte viene dalla produzione. Nei primi sei è cresciuta del 13,4%, circa 302.000 unità, quella delle sole autovetture del 26,1% a 167.367 unità. Mentre in Germania e in altri Paesi annunciano la chiusura di stabilimenti e il licenziamento di centinaia di migliaia di lavoratori.
Ora dobbiamo completare la revisione delle regole europee, affermando il principio della neutralità tecnologica e del Made in Europe. A livello nazionale è già in funzione il piano automotive, con contratti di sviluppo adeguati alla taglia delle PMI per sostenere il rilancio della componentistica.




