TAGLIARE LE TASSE SU LAVORO E IMPRESA E PORTARE LE GRANDI RISORSE FINANZIARIE NELL’ECONOMIA REALE
Da Nova arriva una scelta chiara di politica economica e fiscale, che ho sempre sostenuto in questi anni: tagliare le tasse sul lavoro, sui salari e sul reddito d’impresa e reperire le risorse necessarie per far ripartire la crescita, oltre che dall’istituzione di di un fondo sovrano anche da un contributo progressivo sulle grandi attività finanziarie e sulle rendite speculative.
In queste ore, mentre a Milano si svolge l’evento conclusivo di ‘Nova – Parola all’Italia’ e gli iscritti del Movimento 5 Stelle sono chiamati a esprimersi sulle proposte programmatiche, dobbiamo indicare con chiarezza un nuovo modello di sviluppo. L’obiettivo è semplice: alleggerire il peso fiscale su chi lavora, produce, assume e investe e, allo stesso tempo, mobilitare una parte delle grandi risorse finanziarie verso investimenti produttivi, innovazione, crescita dimensionale delle imprese e occupazione.
Questo significa anche contrastare le rendite puramente speculative, salvaguardando però il risparmio delle famiglie, i titoli di Stato, la previdenza e il capitale destinato all’economia reale. Vogliamo fare in modo che una quota maggiore della grande ricchezza finanziaria contribuisca alla crescita del Paese, anziché restare confinata nella rendita.
Meno tasse su lavoro e impresa, più investimenti nell’economia reale e meno spazio alla rendita speculativa: questa deve essere una delle direttrici della nostra proposta economica per l’Italia, accompagnato dall’istituzione di un fondo sovrano che funge da public company e da una banca pubblica che favorisca la capitalizzazione e gli investimenti delle PMI.




